Arnaldo Pomodoro – Frammenti di linguaggi estetici

Arnaldo Pomodoro – Frammenti di linguaggi estetici

Frammento I - da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, 2004
Frammento I – bassorilievo in bronzo – 2005

Arnaldo Pomodoro, scultore fu ideatore di ciò che più assiduamente ricerca l’Arte, ovvero nuovi linguaggi estetici. Le sue creazioni furono da sempre conseguenza di inesplorati universi figurativi, oscillanti tra Astrazione e onirici segnali spazialisti, percorsi innovativi tra ciò che è conosciuto e ciò verso cui siamo diretti.

Frammento II - da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, 2004
Frammento II – bassorilievo in bronzo – 2005

 

Frammento V - da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, 2004
Frammento V – bassorilievo in bronzo- 2005

Oltre alle sue sculture, sono indimenticabili le varie serie di bassorilievi o addirittura di costruzioni linguistiche figurative affidate al sottile riscontro materico di elementi composti su lastre metalliche.

Frammento IV - da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, 2004
Frammento IV – bassorilievo in bronzo – 2005

Frammenti “ è la serie di calcografie in rilievo su lamina di piombo e rame, fu creata per la pubblicazione di “Sette frammenti da l’Arte dell’uomo primordiale” di Emilio Villa.

Senza titolo-4 copia.jpgeteter
Frammenti da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, calcografie su lamina di metallo – 2004

Frammenti” ci mostra una connivenza di intenti comunicativi data dall’unione di linguaggi segnici primitivi rappresentati in modo stilizzato, idealizzato e la possibilità di altre forme di scrittura più evolute, non ancora concretizzatesi nell’esistenza attuale fra le quali, nascosta si scopre quella nostra contemporanea, quasi illeggibile in una sorta di futuribile trasformazione.

Frammento VI - da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, 2004
Frammento VI – bassorilievo in bronzo – 2005

Pomodoro in questo lavoro ci descrive una sua visione riassuntiva di alcuni brani significativi del libro “L’Arte dell’uomo primordiale” uscito nel 2005, dello studioso, poeta e critico d’Arte Villa, inglobando nei rilievi in metallo, parte dei testi, poi cancellati o oscurati dai suoi segni-alfabeto figurativo.

Frammento VII - da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, 2004
Frammento VII – bassorilievo in bronzo – 2005

Nel 2005 Pomodoro presenta la versione in bronzo degli stessi sette “Frammenti ” di 39,5×71 cm, poco più grandi delle calcografie su lamina che invece misuravano 30×63 cm.

80.jpg.780x0_q85 Frammento III - da L’Arte dell’uomo primordiale di Emilio Villa, 2004
Frammento III – bassorilievo in bronzo – 2005

Di grande interesse è anche l’altra serie “Orizzonti” del 1955 dove la lastra di rame piatta e resa policroma dal tempo, si presta a costruzioni che esulano da un contesto emotivo per esaltarsi nella descrizione di ipotetiche rappresentazioni urbane futuristiche, dove il fattore umano creatore è in realtà assente e l’espressione del progresso, inteso nella sua accezione più disumanizzante e tecnologica è soggetto principale assoluto.

Orizzonte, 1956, I, 1956
Orizzonte – 1956

Certamente ispirato, fu soprattutto ispiratore di torme di artisti, scenografi, registi, scultori, pittori, designer, architetti, progettisti, arredatori e molto altro.

Orizzonte-1955-argento-e-lastra-di-rame-patinata-52.5-x-132.5-cm-photo-Dario-Tettamanzi
Orizzonte – 1955

 

Precedente David Simpson - Luce monocroma Successivo Balthasar Van Der Ast - Still Life

2 thoughts on “Arnaldo Pomodoro – Frammenti di linguaggi estetici

  1. Francesco il said:

    90 Anni! Al Telegiornale, quando si collegano con le Piazze più Importanti, lui c’è sempre.
    Giusto Sabato ero all’OpenDay della BPM a Milano. E le Opere erano 2 (una all’interno e l’altra in Piazza Meda). Due Capolavori,
    90 anni per entrare e restare nella Storia.

  2. McArte il said:

    Immaginavo che questo articolo avrebbe suscitato il suo profondo interesse per l’argomento trattato, in quanto, come me grande estimatore dell’Artista. Spero di aver ben descritto la vicenda che ha portato all’ideazione delle opere, a dire la verità un po’ complessa. Circa un anno fa ho salutato alcune sculture di Pomodoro in Piazza dei Miracoli a Pisa come si salutano i film di attori mitici, personalmente sconosciuti ma che fanno ormai parte della nostra esistenza. Così è l’opera di Pomodoro, ormai presente non solo nelle piazze e nella storia dell’Arte ma nel design, nell’arredamento, nei film nell’immaginario collettivo di molti senza che nemmeno questi sappiano che c’è.

I commenti sono chiusi.