Dai Rasna agli Etruschi

Dai Rasna agli Etruschi

Rasoio Rasna del IX° secolo a.C

 

E’ certo che fino al 750 a.c., l’Etruria si espandeva di poco oltre l’Arno a nord, fino al Tevere verso sud e costeggiava l’Appennino verso l’attuale Umbria e Marche a est.

In seguito si espanse verso le coste tirreniche fino alla Campania e a parte dell’Emilia Romagna prima di essere inglobata dalla cultura greca, fagocitata da quella romana.

 

Sull’origine del popolo etrusco avanti tale data ci sono varie teorie. La Civiltà Villanoviana antecedente, scoperta in Emilia Romagna e Toscana, è forse alla base della civiltà etrusca, ma non solo, si è fatta via via strada la teoria per cui gli Etruschi siano stati già prima VII° secolo a.c., un insieme di più popoli, alcuni autoctoni, altri arrivati da fuori tra cui Tusci, Etrusci e Tirseni.

 

Rasoio Rasna del IX° secolo a.C

 

Si inserisce in questo contesto il popolo Rasna o dei Rasenna, di cui rimangono i numerosi reperti, rasoi in bronzo, testimonianza di particolari usi e costumi alquanto diversi da quelli successivi etruschi o dei villanoviani autoctoni. I Rasenna risalgono al IX° secolo a.c., e si presuppone che il nome con cui si definivano “Rasna” (coloro che hanno per capo una divinità), sia stato anche poi usato per indicare la loro caratteristica principale: quella di rasarsi completamente. Il fatto che non sia stata una popolazione autoctona è testimoniato dal termine “rasenna”, poi evolutosi in “rasati”, che non ha radice latina, quindi importato da un nuovo popolo. L’importanza della loro consuetudine di rasarsi è testimoniata anche dai molti rasoi a forma di mezza luna in bronzo trovati presso le tombe. Il rasoio univa la mezza luna, uno dei loro simboli più rappresentativi con un loro costume distintivo.

 

Rasoio Rasna del IX° secolo a.C

 

I Rasenna erano un popolo particolarmente portato per la guerra, con usanze particolari: oltre a rasarsi completamente a differenza dei barbuti Etruschi, si dice che combattessero nudi, armati solo di lancia ed un copricapo. Furono infine inglobati nelle culture autoctone che di numero li sovrastavano all’incirca nel VII° secolo a.c. E’ a questo punto auspicabile considerare che parte del patrimonio umano e culturale etrusco che si pensa essere arrivato dal Medio Oriente, abbia viaggiato con questo popolo, pervenuto improvvisamente dall’Asia Minore.

 

Elmo della Civiltà Villanoviana

 

I Rasna sarebbero quindi arrivati sulle coste tirreniche presso l’Arno, per colonizzare nuovi territori oppure in fuga dalle loro città distrutte e qui avrebbero rifondato la loro civiltà che probabilmente proveniva dalla Turchia. Una delle teorie accreditate riguardo le origini degli Etruschi presa dagli scritti di Erodoto, narra infatti di un popolo presumibilmente proveniente dalla Lidia, l’attuale Turchia, a suo sostegno sembra ci siano delle riscontrabili caratteristiche simili rimaste anche in ere posteriori.

 

Rasoio Rasna del IX° secolo a.C

 

Già le leggende e la mitologia greca riprese poi da Virgilio ci hanno fornito stupende storie su viaggi di questo tipo, basti pensare all’Eneide e al viaggio che Enea e i suoi seguaci dovettero affrontare dopo la rovina di Troia (in Turchia, vicino allo stretto dei Dardanelli) fino ad arrivare sulle coste del Lazio in un’epoca non troppo distante da quella in cui comparvero i Rasna. Non è quindi escluso che, secondo queste leggendarie odi virgiliane, altri equipaggi troiani reduci della guerra, potessero essere giunti presso la non ancora battezzata Tuscia intorno al X° secolo a.c. e che così fu detta dai suoi nuovi abitanti, in ricordo della loro prima patria appunto la Turchia …..Si potrebbe obbiettare che l’etimologia della parola Turchia (turk = possessore di forza) è riscontrata in documenti molto più recenti, risalenti solo al 550 d.c…..ops! D’altra parte perché svelare del tutto un mistero antico di quasi tremila anni?

Rasoio Rasna del IX° secolo a.C
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