Deborah De Robertis – Miroir de l’Origine – 29/05/2014

Deborah De Robertis – Miroir de l’Origine – 29/05/2014

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Deborah De Robertis – Miroir de l’Origine (un momento della performance)- 29/05/2014

 Video della Performance–> Deborah De Robertis – Miroir de l’Origine – 29/05/2014

Meglio la copia o l’originale? Questo sembra volerci domandare Deborah De Robertis, performer lussemburghese che si è esibita al Musée d’Orsay davanti all’opera “L’Origine du Monde” di Gustave Courbet del 1866 mostrando, in una posa degna di una visita ginecologica, le sue parti intime.

Arrestata per “esibizionismo in luogo pubblico” ha dichiarato:

«Se si astrae del contesto, si potrebbe ridurre questo gesto ad un atto esibizionista, ma quello che ho fatto non è un atto impulsivo, è un gesto meditato. Mostrando la mia vagina davanti a questo quadro, in questa sala, in questo museo, ho creato una nuova opera artistica»

Esibizionismo? Egocentrismo? Certamente sì! Queste sono le accuse mosse alla performer, ma quale artista non è mosso dal desiderio di mostrarsi, magari se non il proprio corpo almeno la sua anima attraverso le opere? Quale artista non è malato di quel sano egocentrismo che lo spinge a mettersi in mostra, a distinguersi dalla massa? La De Robertis come altre performer, usa il suo corpo nudo, un mezzo che da sempre attira facilmente l’attenzione, ci mostra un sesso aperto, senza nessun pudore offrendosi allo spettatore interamente e internamente in corpo e spirito, si distingue così dall’immagine di Coubet che nonostante sia audace, ci mostra un sesso chiuso, un corpo seminascosto, una femminilità ancora pudica.

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Gustave Coubet – L’Origine Del Mondo – 1866

L’artista descrive la sua esibizione come l’ allegoria di un tempo in cui la sessualità deve essere vissuta esternamente senza pudori, inibizioni.

Le esaltazioni della femminilità nell’Arte hanno sempre grande successo, il corpo femminile nudo da sempre è catalizzatore di attenzioni in ogni ambito. Questa rivisitazione dell’opera di Courbet dal titolo “Lo specchio dell’origine” non può non colpire: qual è lo specchio? Quale la verità? Chi è copia? Una donna rivendica la femminilità racchiusa in un quadro, ci ammonisce: “Questa è una copia! Io sono la verità, io che respiro, piango, rido, provo emozioni”. Forse per questo motivo il video della performance si apre con i suoi grandi occhi azzurri che spalancati piangono.

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Deborah De Robertis – Miroir de l’Origine (un momento della performance)- 29/05/2014

 

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