Folon – L’uomo Della Pioggia – 2002

Folon  – L’uomo Della Pioggia – 2002

Jean Michel Folon – L’uomo Della Pioggia – 2002

 

 

Le sculture di Folon sono un piccolo mistero: come è possibile che un blocco massiccio di bronzo, appena abbozzato nei lineamenti, non  rifinito nelle pieghe dei lunghissimi cappotti, semplicemente piantato lì in posizione statica a rappresentare un signore immaginario di mezza età, talvolta corpulento, forse un commesso viaggiatore, un rappresentante , un uomo d’affari, sia alla parvenza così pesante ma allo stesso tempo così leggero fino al punto che il solo osservarlo riesce a ingentilirci l’anima?

 

Jean Michel Folon – L’Uomo Della Pioggia – 2002

 

Eppure è così, i personaggi fantastici di Jean Michel Folon (1934 – 2005) lo sono, nonostante la loro pesantezza sfuggono alle leggi della fisica, alla forza di gravità, perché incarnano il sogno, o meglio l’idealizzazione del sogno dell’uomo qualunque.

 

Jean Michel Folon – L’Uomo Della Pioggia – 2002

 

Non di noi che osserviamo, non sono di noi specchi le sue statue, ma di quell’uomo che ci passa accanto, che prende l’autobus e si siede vicino, quell’uomo che incontriamo dal giornalaio prima di noi, l’uomo che cammina alla stazione verso un binario, oppure con passo svelto ma non frettoloso, sicuro ma che dimostra la calma di chi già sa cosa può riservargli l’esistenza, quell’uomo qualunque come noi lo immaginiamo, tranquillo, disinvolto, disilluso, disincantato, normale, inesistente.

 

Jean Michel Folon – Fontaine Aux Poissons (Peche Miraculeuse )

 

Perché l’uomo qualunque, lo sappiamo, non esiste, tutti sono unici, tutti hanno i loro problemi, diversi, strani, inusuali per gli altri o, almeno tutti pensano che i propri lo siano. E forse è per questo che all’apparenza cerchiamo di essere simili, soprattutto quando nella sostanza sentiamo di non esserlo, tutti coinvolti in quell’ipocrita lotta che ci spinge a nascondere il proprio “io” per paura che gli altri non lo approvino.

 

Jean-Michel Folon – Scultura nel Giardino delle Rose, Firenze

 

Questo è l’”omino” di Folon che nonostante sia di solito alto più di tre metri è soprannominato così a Firenze, “omino” semplicemente perché non uomo ma “omino” è quello che vuole rappresentare, un semplice uomo di mezza età perfettamente inserito nel contesto sociale economico ma che però non ha slanci, non ha individualità, non ha la forza di elevarsi e nella sua inconsistenza emotiva ha il segreto della sua leggerezza.

 

Jean-Michel Folon – Scultura nel Giardino delle Rose, Firenze

 

Assaporare la vita e l’ambiente circostante senza farsi domande o tentare di cambiarlo, fermarsi, respirare tranquillamente, oppure camminare ma senza frenesia, questo sembrano volerci insegnare gli “omini “di Folon. Ed in effetti sono una pausa rilassante in mezzo al traffico snervante quando li vediamo sorgere su una rotonda, come capita entrando a Firenze, dall’incrocio tra il Lungarno Aldo Moro e il Viale Enrico de Nicola.

 

Jean-Michel Folon – L’Uomo Della pioggia

 

La fontana de “L’Uomo Della Pioggia” o “Rainman” fu donata al Comune di Firenze in occasione del Social Forum nel 2002. Da allora osserva placida le auto che ci girano intorno e i volti degli automobilisti che guardano con meraviglia ogni volta rinnovata il suo magico ombrellino fatto di schizzi d’acqua. Geniale nella sua semplicità, Folon ha voluto in quest’opera dotare il suo fantastico personaggio di un attrezzo fatto di una delle materie più impalmabili ed eteree, appunto l’acqua, trasformandolo  da scultura in fontana.

 

Jean-Michel Folon – La Fontana Della Pace

 

Pittore e scultore belga naturalizzato fiorentino, Folon ha donato altre opere alla sua nuova patria dove arrivò nei lontani anni ’50 : nel parco dell’ospedale Meyer dal 2010 c’è l’altra fontanaL’Uomo Della Pace” e nel Giardino delle Rose c’è una vera e propria istallazione costituita da 12 sculture tra le quali spiccano una cornice in bronzo che contorna una porzione di paesaggio e l’uomo seduto davanti che assorto, legge.

Jean-Michel Folon – Scultura nel Giardino delle Rose, Firenze

 

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