Francois Girardon – Apollon Servi Par Les Nymphes – 1666

Francois Girardon – Apollon Servi Par Les Nnymphes – 1666

Francois Girardon – Apollon Servi Par Les Nnymphes – 1666

 

Tra i segreti della magnificente Reggia di Versailles, tra le bellezze delle sue tante proposte artistiche, si trova questo magnifico gruppo scultoreo “Apollo Servito Dalle Ninfe” realizzato da Francois Girardon (16281715) nel 1666.

Impossibile non farsi rapire da questa bellissima opera in cui brilla la stupenda virtuosità di Girardon, scultore della corte francese al tempo del regno di Luigi XIV°.

 

Francois Girardon – Apollon Servi Par Les Nnymphes (originale) – 1666

 

Fu lui, incaricato dal re alla supervisione dei tre gruppi scultorei che adornarono la bellissima grotta di Teti, il monumentale complesso che osannava il dio Apollo tra i fiotti d’acqua delle fontane. La grotta, di cui le cronache ci raccontano la magnificenza, fu distrutta nel 1684 e i gruppi scultorei furono trasferiti in una cavità artificiale dove attualmente risiedono delle copie. Gli originali sono invece nella gallerie des Moulages al riparo nelle stanze della Reggia di Versailles dal 2000.

 

Grotta di Teti, Reggia di Versailles

 

Ed è lì che possiamo ancora ammirare appena sfiorati dal tempo le originali opere di Girardon, le sette statue di stile barocco che volevano nell’intenzione primeggiare con qualsiasi gruppo scultoreo conosciuto. Per il modello di Apollo, Girardon si ispirò all’allora più rappresentativa e famosa statua del dio del sole: lApollo del Belvedere.

 

Francois Girardon – Apollon Servi Par Les Nnymphes – 1666

 

Inequivocabili le fattezze del volto non nascondono l’accostamento, ma se questa mancanza di originalità spicca pungente, la virtuosità espressa nel modellato di tutto l’insieme supplisce.

Sono effettivamente spettacolari i panneggi finissimi e leggiadri che avvolgono tutte le figure, dettagliati e perfetti, come del resto lo sono le anatomie che non solo non dimostrano errore, ma fanno sfoggio nelle difficoltà delle pose di una grazia garbata e sensuale. Impossibile che sfuggano i tanti oggetti, come la brocca, il panno stretto nelle mani con cui una ninfa asciuga il piede di Apollo, i vassoi e gli altri recipienti finemente ricamati nel marmo, così come le acconciature e perfino la simbolica lira.

 

Francois Girardon – Ratto Di Proserpina – 1699

 

Dal suo viaggio in Italia nel 1657 Girardon riportò numerose ispirazioni non solo quella per l’Apollo, e se nel “Ratto Di Proserpina” del 1699 ben proporzionato e scolpito non superava la maestria e i ricami della versione del Bernini datata 1621, con il complesso statuario dedicato ad Apollo si autoelevava invece a stupendo scultore barocco.

Francois Girardon – Bassin De Saturne – 1677

 

Tra le altre opere di Girardon presenti a Versailles si devono citare “Le Bassin De Saturne” del 1677 realizzato in piombo dorato, “Le Bassin De Bacchus” scultura dello stesso materiale,  e il bellissimo “Bassin De La Pyramide” del 1668-1670.

Francois Girardon – Bassin De La Pyramide – 1670
Precedente Giorgio Ortona – Natura Morta con Sacchi di Cemento Successivo Attilio Pratella – Naturalista napoletano, impressionista mancato