Franz Von Stuck – Il pittore preferito da Adolf Hitler

Franz Von Stuck – Il pittore preferito da Adolf Hitler

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Franz Von Stuck

 

Franz Von Stuck nasce a Tettenweis nei pressi di Passau nel 1863. Fu pittore tedesco dalla sorte particolare, come pochi altri fu innalzato alle cronache dei giornali e osannato dai critici, prima dei trent’anni aveva già raggiunto una notorietà altissima che durò per tutta la sua vita. Fu vincitore di premi prestigiosi in tutto il mondo per poi essere dimenticato subito dopo la morte nel 1928, forse perchè il trascorrere del tempo aveva portato nuovi stili pittorici alla ribalta e condannato il suo come obsoleto, o forse perché una certa disaffezione per un potere politico declinato aveva temporaneamente messo da parte anche tutto ciò che sembrava essergli legato, compreso un certo tipo di Arte, un certo tipo di artisti.

 

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Franz Von Stuck – Fantastic Hunt – 1890

 

Certo è che Von Stuck a cavallo tra il XVIII° e il XIX° secolo fu venerato, ricercato come maestro da pittori divenuti famosi quali Paul Klee(1879-1940), Hans Purrmann(1880-1966), Wassily Kandinsky(1866-1944), Alf Bayrle(1900-1982) e Josef Albers(1888-1976) che ne aumentarono la fama, poi fu rimosso dalla memoria collettiva fino agli anni ’60 quando, lontano dai fumi delle guerre europee, fu riscoperto e addirittura della sua villa fu fatto un museo.

 

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Franz Von Stuck – Inferno

 

Pittore, incisore, architetto, dal 1881 al 1885 frequentò l’Accademia di Monaco, nel 1889 vinse la sua prima medaglia d’oro per “Il Guardiano Del Paradiso” al Palazzo di Vetro di Monaco, bellissima opera in cui una grandissima tecnica si fonde con lo stupendo uso della luce e dei controluce, esaltandone il misticismo.

 

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Franz Von Stuck – Il Guardiano Del Paradiso – 1889

 

Nel 1892 fu cofondatore della Secessione di Monaco di Baviera e l’anno dopo raccolse consensi con l’opera “Il Peccato” e si aggiudicò il premio al Columbian Exposition del mondo a Chicago. Nel 1895 iniziò ad insegnare pittura all’Accademia di Monaco. Sposò Mary Lindpainter vedova americana nel ‘97.

 

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Franz Von Stuck – Il Peccato – 1893

 

Nel 1900 fu premiato all’esposizione universale di Parigi per il design.

La sua pittura era la rappresentazione figurativa dell’epoca che vedeva i fasti dell’Impero austro-ungarico ancora in auge. Von Stuck alla fine del secolo era venerato quale esempio stilistico, la morte lo colse nel 1928, prima di vedere l’effettivo declino della Germania, avvenuto con la fine della Seconda Guerra Mondiale.

 

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Franz Von Stuck – Portait- study

 

Ammiratore di Arnold Böcklin, simbolista, traeva dalla mitologia i soggetti a cui si ispirava e come Gustav Klimt, Egon Schiele, anche Franz Von Stuck descriveva le contraddizioni di una società severa nelle forme ma disinibita se non già in disfacimento nell’effettivo contenuto, contornata da una sessualità eccessiva di cui erano protagoniste donne fatali, quando non demoniache.

 

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Franz Von Stuck – Circe

 

Il Peccato”, ”Il Vizio”, oltre ad essere i titoli di sue opere famose, erano latenti in tutta la sua produzione in cui la donna era figura inquietante che spiccava candida nell’atmosfera cupa e portava con sé la tentazione, oggetto di cupidigia, ma anche la perdizione dei sensi e dell’anima. Von Stuck la rappresentava ammaliatrice e cacciatrice di uomini e come massimo esempio di questo suo lato negativo, la raffigurava nei panni della maga Circe, colei che tentò gli uomini di Ulisse con dolci lusinghe per trasformarli in porci.

 

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Franz Von Stuck – Il Bacio Della Sfinge

 

La sessualità è vista da Von Stuck come una battaglia in cui non c’è affetto o dolcezza ma solo ricerca di smodata passione fisica, un aspetto che anche i suoi colleghi artisti dello stesso periodo avevano messo a nudo ed avevano analizzato profondamente. L’atmosfera cupa pervade il suo “Bacio Della Sfinge”, dipinto come morso di vampira più che come donazione d’amore. Indiscutibile è la sua tecnica, la pennellata decisa e avvolgente, la stupenda potenza delle composizioni, incastonate nell’ombra dove occhi di brace risplendono portatori di promesse e minacce.

 

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Franz Von Stuck – Judith And Holofernes

 

Innegabile è la forza espressiva delle opere di Von Stuck, dove le anatomie si complicano in movimenti contorti, alcune volte si sovrappongono a quelle del quasi coetaneo Gustav Klimt, anche se non hanno la gioiosa decorazione dorata che le contorna ma il buio.

 

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Franz Von Stuck – La danza Di Salomè

 

Von Stuck scavava nei meandri dell’animo umano di fine secolo e ne usciva con figure terribili e accattivanti, affascinanti, carismatiche, tragiche.

Di lui si dirà: “Fu l’ultimo principe d’Arte dei grandi giorni di Monaco”.

Idolatrato, fu poi frettolosamente dimenticato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, certamente perché scomodo, non per demeriti artistici ma perché simbolo di un’epoca disastrosa e forse anche per altri motivi, è noto infatti che fu tra tutti gli artisti, il preferito fin dall’infanzia di un certo pittore di nome Adolf Hitler.

Franz Von Stuck paga questa colpa non sua, lui che al tempo in cui l’Europa bruciava non c’era più.

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Franz Von Stuck – Lucifer

 

 

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