Jan Saudek – Impressioni di nudo

Jan Saudek – Impressioni di nudo

Jan Saudek – Dancers In Paradise

 

Jan Saudek è anche acquerellista, scrittore, pittore ma soprattutto è un fotografo, nato a Praga nel 1935. La biografia recita che la sua prima macchina fotografica fu una “Kodak Baby”.

 

Jan Saudek – 1959

 

Nel 1952 riuscì a farsi assumere come apprendista fotografo, da allora non ha più smesso di fotografare, stampare, ritoccare.

 

Jan Saudek

 

Il mestiere di fotografo si nota costante in tutta la sua produzione, già alla fine degli anni ’50 aveva acquisito una profonda professionalità che ha poi mantenuto immutata, le sue foto, anche quelle degli ultimi anni, sembrano infatti non troppo diverse nell’impostazione dalle prime in bianco e nero. Ma nell’insieme tutte sembrano attuali, tutte sembrano avere quell’aspetto retrò ricercato e voluto, tutte sembrano essere state fatte ieri.

 

Jan Saudek

 

Conturbante, la sua intera opera è costellata di sensualità. L’esaltazione del nudo femminile sembra esserne lo scopo, la motivazione esistenziale intorno a cui tutto ruota.

 

Jan Saudek

 

Felice descrittore della femminilità, alfiere di una sensualità potente, non nega agli spettatori visioni parziali o totali delle parti intime ma anzi le ricerca, le amplifica all’interno di scene dai colori cangianti e antichi.

Jan Saudek – Olga Whit Birdcage

 

C’è effettivamente una certa nostalgia che si manifesta nelle tonalità del suo lavoro, un sapore antico, una voglia di  ricreare atmosfere del passato, rivisitato ma sempre presente.

 

Jan Saudek – Devotion Of Ida – 2001

 

Come se in questo modo ricercasse una più reale conformità emotiva, una maggiore qualità esistenziale persasi nell’età posteriore, Saudek veste di colori opachi, luci soffuse, muri scrostati i suoi ambienti, abbiglia le sue modelle alla maniera dei primi decenni del ‘900.

 

Jan Saudek – La Danzatrice – 2003

 

Anche quel colore che, si avverte, viene dato sul negativo in un secondo momento alla maniera della colorazione delle vecchie foto in bianco e nero, contribuisce a voler collocare le sue visioni in epoche antiche.

 

Jan Saudek – The Knife

 

Saudek vuole sorprenderci, non solo con composizioni e trovate interessanti ma anche con nuove visioni dell’essere che ama fotografare. Così le sue donne sono oggetto di libido, ma anche pronte assassine, guerriere, infide, lascive, amabili, docili ma anche maschie e si radono se ce n’è bisogno, spiazzando chiunque abbia pensato di aver capito il pensiero all’origine del suo credo artistico.

 

Jan Saudek

 

Dall’opera cumulativa di Saudek esce una visione della donna e della femminilità moderna, in cui convivono a fatica aspetti storici del pensiero femminile, delle sue qualità, la sua dolcezza e altri moderni, tra cui la competitività, la trasgressione, la perdita di riferimenti sessuali unici.

 

Jan Saudek

 

Attento analizzatore dei costumi contemporanei, Saudek prende atto dell’evoluzione dell’enigma donna ma si intravede nel taglio antichizzato delle sue foto, che non può nascondere una certa predilezione per la femminilità qual era.

Jan Saudek – 1997
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