Kris Kuksi – La fantascienza Rococò

Kris Kuksi – La fantascienza Rococò

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Kris Kuksi – Scultura

 

L’arte di Kris Kuksi è quella di un sopravvissuto, arrivato fino a noi dall’era Rococò.

Come la sonda “Voyager 6” che nel primo film di “Star Trek” ritornava verso gli uomini carica di tutto ciò che aveva incontrato nel suo viaggio verso l’inesplorato, così le opere di Kris Kuksi sembrano arrivarci da un altro tempo, ma sovraffollate di tutto quello che hanno trovato sul loro percorso e ci appaiono ricche, straripanti di oggetti, citazioni, allegorie, riferimenti storici, religiosi, esoterici, mistici, contemporanei e arcaici.

 

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Kris Kuksi – Scultura

 

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Kris Kuksi – Scultura (particolare)

 

Un ammasso inestricabile da cui prende origine una forma, compositivamente ben progettata, ma anche molto complessa se analizzata nei vari elementi che la compongono.

 

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Kris Kuksi – The Recreation (particolare)

 

Kuksi nasce nel 1973 a Springfield nel Missouri, ma i riferimenti delle sue opere spaziano oltre la sua origine americana, dice infatti di ispirarsi oltre che all’Arte contemporanea, ai musei aerospaziali, agli U.F.O., ai miti e le presunte testimonianze degli alieni, ma non solo, ci sono riferimenti all’Arte rinascimentale, alle religioni pagane, alla massoneria.

 

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Kris Kuksi – Scultura

 

I riferimenti verso i vari stili artistici o verso le epoche passate si sprecano tanto sono presenti, c’è addirittura una evidente assonanza con la scultura indiana, non tanto nelle rappresentazioni erotiche, quanto nell’intreccio di trame rappresentative, nella levigatezza dei corpi, nel risplendere del loro chiarore affusolato e il senso della composizione esageratamente ricca.

 

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Mylapore – Tempio Gopuram Chennai

 

Ranakpur Chaumukha Temple particolare dell'interno

Ranakpur Chaumukha – Tempio, particolare dell’interno

 

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Kris Kuksi – Scultura

 

Le sue opere sono un assemblaggio di oggetti che cerca in negozi dove si trova di tutto e poi unisce, dando vita a composizioni che non vede finite fino a quando ogni parte è satura e ben bilanciata.

 

Lo splendido Salone ovale dell'Hôtel de Soubise di Parig

Salone ovale dell’Hôtel de Soubise di Parigi

 

Le opere di Kuksi mantengono una fervida attenzione per l’insieme della composizione che ricorda molto le stucchevoli decorazioni rococò dove una eccessiva celebrazione delle forme sembrava talvolta soffocare il soggetto. L’arte di Kris Kuksi distrae a causa dell’elaborazione delle opere dal messaggio che invece l’artista vi immette. Sono infatti piene di riferimenti esoterici, spesso contornati da scene macabre ma anche di riferimenti storici prettamente americani come Abramo Lincoln.

 

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Kris Kuksi – Scultura

 

Una esaltazione delle forme, uno sfarzo di fantasia, un tripudio di adulazione che nel ‘700 era finalizzata all’adorazione delle immagini sacre. L’osservazione che si può fare a Kris Kuksi è appunto questo, tutto il suo lavoro dal risultato magnificente sembra non avere in realtà un soggetto di riferimento all’altezza e talvolta, resta sterile glorificazione del nulla o di qualcosa ormai scontato e paradossalmente, più le sue costruzioni sono interessanti e spettacolari, più si percepisce maestosa, la sensazione del vuoto.

 

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Kris Kuksi – Tribute To The Madness Of Beethoven

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