L’arte fantozziana di Hilde Krohn Huse – Hanging In The Woods

L’arte fantozziana di Hilde Krohn Huse –  Hanging In The Woods – 2014

 

59d36-67e38f_fcf7169cb444239ea31bb9b19a7aadff-jpg_srz_970_535_85_22_0-50_1-20_0-00_jpg_srz
Hilde Krohn Huse

 

Per la rubrica “Se questa è Arte…?!” mi appresto a commentare a mio modo l’operato “artistico“ di Hilde Krohn Huse, artista, performer classe ’88, norvegese ma stabile a Londra.

Splendida ragazza, il suo lavoro è prevalentemente video, collage di situazioni, storie, immagini molto spesso riprese da fonti le più disparate, assemblate affinchè possano assumere una forma comunicativa del suo pensiero. La video Arte è una disciplina scelta da molti performers e artisti, spesso promotori soprattutto di se stessi, altre volte notevolmente interessanti.

Hilde Krohn Huse è un artista che forse ha inaugurato un nuovo movimento artistico: il video “non voluto”. Già sperimentato e apprezzato in trasmissioni tv, spopola sui social network, ma mai lo si era accostato all’Arte.
Dai risvolti vagamente fantozziani, con punte di drammaticità, l’ultima performance video dell’artista norvegese è forse anche la più conosciuta.

“Hanging In The Woods” Potrebbe sembra un omaggio alle evoluzioni in alta quota del famosissimo comico, stella del cinema muto Buster Keaton, se non fosse che il video è a colori, che l’azione si svolge praticamente raso terra e che l’artista ad un certo punto, forse per motivi di copione, ma più credibilmente perché non ne poteva più, parla, anzi, urla!

Hilde Krohn Huse ha piazzato e acceso la telecamera nella foresta di Aukra poi si è appesa ad un ramo ad un paio di metri da terra per le caviglie completamente nuda. Il suo video ha però preso una direzione completamente diversa da quella nelle sue intenzioni quando si è accorta di essere rimasta intrappolata in una posizione dolorosa e scomoda.

Nel video si vede la Krohn Huse divincolarsi nel tentativo di liberarsi e ad un certo punto, non curante della sua nudità, chiedere aiuto.

 

Guarda il video—-> Hilde Krohn Huse – Hanging In The Woods – 2014

 

La scena va avanti per più di tre ore, ma il video ne riporta solo una parte, sufficiente per deliziare gli appassionati di “bondage” con una leggera tragicità che sfocia nella commedia, anche se purtroppo l’inquadratura fissa non mostra i dettagli nel pieno dell’azione e i cultori del sadomaso ne potrebbero restare delusi. La Krohn Huse, stremata si accascia, si contorce e alla fine fortunatamente se la cava solo con una caviglia slogata.

Chiunque a questo punto si sarebbe preoccupato di far sparire il filmato cancellandolo prima possibile, lei no. Tornata a casa, si riguarda e si piace, e propone il filmato per la mostra “Bloomberg New Contemporaries” che raccoglie le migliori 37 artiste britanniche e…. viene scelta!

Quindi voi tutti che in vacanza avete fatto le peggiori figure mentre vi facevano un filmino ricordo, non buttate via niente! Non lo cancellate! C’è sempre una speranza (specialmente se siete una bella ragazza nuda) che qualche curatore di arte (con la “a” minuscola) contemporanea scorga in voi il genio creativo nascosto dietro alla figuraccia che avete fatto e lo valorizzi. Se non succede, potete sempre spedire tutto a Paperissima.

Se dopo quello che avete letto pensate che Hilde Krohn Huse non sia un’artista, non abbia talento, non sia degna di essere apprezzata, io sono qui per smontare questo vostro malsano pensiero.

La Krohn Huse  era già apprezzata artista, nel 2012 già veniva scopiazzata da chi poi si è arricchito di fama alle sue spalle, prendendosi il merito di idee che invece le appartengono originariamente. Mi riferisco al famosisimo film glorificato dalla critica di mezzo mondo, “La Grande Bellezza” del 2013 di Paolo Sorrentino, proprio quello, il vincitore dell’Oscar come miglior film straniero.

Ebbene, la scena della performance (a mio parere stupenda) al Parco degli Acquedotti di Roma, dove l’artista “Talia Concept” sbatte intenzionalmente una craniata terrificante in una colonna, nasce da un’idea che la Krohn Huse aveva già realizzato e pubblicato in un video l’anno prima: “Wall Confrontation” del 2012.

Ovviamente non so se Sorrentino fosse stato al corrente del lavoro di Hilde Krohn Huse al momento della stesura della sceneggiatura, ma ne approfitto per spezzare una lancia in favore di tutti quegli artisti (e ce ne sono molti) che hanno avuto idee geniali, non apprezzate dai galleristi e la critica perchè ancora non conosciuti presso il grosso pubblico, che si sono poi riprodotte fino a quando un nome più importante le ha imposte come proprie con leggere o addirittura nessuna modifica.

Video —-> Hilde Krohn HuseWall Confrontation – 2012

Video—-> Paolo Sorrentino La grande bellezza (scena della performance) – 2013

Hilde Krohn Huse, un’artista da non sottovalutare.

Precedente Il “medio” di Cattelan, il “medio” di Cerny Successivo Gustav Klimt - Danae - 1907