La Venere di Milo Moirè

La Venere di Milo Moirè

Milo Moirè – Wie wenig Abstraktion verträgt die Kunst? – 2015

 

Milo Moire è una artista performer classe 1983, nata in Svizzera ma attiva in Germania, laureata in psicologia che (dio la conservi) non perde occasione per mostrarsi nuda. Il suo elemento è il nudo, lei è nuda sempre, durante tutta le sue performance, la sua pelle, il suo corpo statuario sono il suo mezzo espressivo.

La Moirè ha dichiarato di ispirarsi al movimento artistico Fluxus e a Joseph Beuys, ma il suo lavoro risente soprattutto dell’influenza di Marina Abramovic. Dotata di una bellezza non comune, è sicuramente piacevole ammirarla nelle varie sortite, veri e propri raid d’Arte in ambienti più disparati, situazioni e paesi diversi. Quanto ci sia realmente di artistico nelle sue performance è ovviamente lasciato al pubblico giudicare. È un dato di fatto che un artista deve far provare emozioni e lei sicuramente ci riesce, quindi dovrebbe essere inclusa nel gruppo, ma basta questo per essere artisti? Le performance di nudo sono state e continuano ad essere ampiamente sfruttate come mezzo espressivo, a volte di protesta quando non di atto goliardico nell’Arte ma anche nella società civile. Sono ormai famose le innumerevoli invasioni di campi di calcio dove anonimi personaggi, improvvisamente scorrazzano nudi fino a quando la sicurezza non li blocca. E’ Arte?

 

 

Basta mostrarsi nudi per essere artisti?

Milo Moirè è una artista?

 

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Milo Moirè – PlopEgg 1 Art Cologne – 2014

 

Sperimentatrice di tecniche pittoriche innovative e affascinata dall’”Action Painting” di Pollock, fece già scalpore nel 2014 con la sua versione del “Dripping”, ovviamente era nuda. A Colonia, davanti al palazzo della “Kunstmesse Art Cologne”, dipinse tele con la sua personale tecnica chiamata “PlopEgg”, gettando uova piene di colore dalla vagina. L’azione “PlopEgg 1 Art Cologne” risultò così sconvolgente che fece il giro delle molte riviste d’Arte contemporanea e non solo, mentre delle sue tele, venivano mostrate pochissime immagini, rendendo evidente che siamo nell’era in cui il gesto pittorico interessa più del risultato, soprattutto se fatto da una bella ragazza nuda, che sia Arte o no e soprattutto se i risultati sono questi.

 

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Milo Moirè – PlopEgg – 2014

 

Milo Moirè non ha certo la spinta motivazionale promotrice delle azioni di Regina Giosè Galindo che sembra  immolarsi nuda nelle sue performance al freddo, in ambienti malsani simulando torture, per ricordare al mondo le persecuzioni, i crimini avvenute in Guatemala. La Moirè è nuda per il piacere di esserlo, di creare e provare sensazioni, di assaporare lo stupore della platea riempire il suo spirito e imprimersi sulla sua pelle.

 

2015

Milo Moirè – Wie wenig Abstraktion verträgt die Kunst? – 2015

 

C’è da dire che alcune delle sue performance sono impressionanti ed hanno in effetti un’attrattiva innegabile solo per il fatto che lei è lì, con un fisico da dea greca, in mezzo alla gente, distruggendo le regole del comune senso del pudore anzi, facendo sembrare che non siano mai esistite.

 

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Milo Moirè – Wie wenig Abstraktion verträgt die Kunst? – 2015

 

Imperdibile è il video che la ritrae in una sua visita al museo di Münster, “Wie wenig Abstraktion verträgt die Kunst?” (Germania 2015), inutile ribadire, completamente nuda con in braccio un bimbo anche lui nudo.
Il suo accostamento ai quadri classici, alla bellezza rinascimentale o barocca, è entusiasmante. Quasi le opere fossero specchio di lei, anche se completamente diverse nelle forme, si ha l’impressione che di lei facciano parte, o che lei sia uno dei soggetti di uno dei quadri, uscito per sgranchirsi le gambe con una passeggiata nel museo. Per niente turbata dai visitatori intorno che riflettendo la sua tranquillità o si stupiscono appena o non hanno reazioni particolari, cammina scalza, magra, altissima, quasi incarnazione del nume dell’Arte venuta a mostrare i capolavori dei suoi prescelti al figlioletto.

 

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Milo Moirè – Nacket Selfies – 2015

 

Più triviale la performanceNackt Selfies”del 2015, dove lei ancora nudissima si fa fotografare con chiunque: passanti, giovani, vecchi alcuni dei quali non si risparmiano di apprezzare tattilmente le sue forme, ma si sa, per l’Arte tutto è lecito… ma è Arte?

Senz’altro paladina di una mentalità sessuale disinibita, sembra avere preso a cuore la sua missione.

In “PlopEgg The Blue Mauritius” 2015 appare nuda nella ventosa riviera delle Isole Mauritius gustando le folate di aria che le si insinuano in ogni anfratto e si esibisce nella pittura con la tecnica da lei inventata, appunto la “PlopEgg”.

 

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Milo Moirè – The Split Brain (La bruja de nieve) – 2013

 

La resistenza alle temperature gelide è decisamente una delle sue caratteristiche principali, al punto che ci viene da pensare che è forse il suo calore interno a costringerla a spogliarsi. In “The Split Brain (La bruja de nieve)” a Düsseldorf nel 2013, emerge dalla neve nuda come un fachiro insensibile al clima e ai disagi corporei, cammina sulla neve di notte, con solo dei doposcì ai piedi, se la cosparge addosso come a voler sondare le possibilità nascoste del corpo umano nel resistere ad ambienti ostili.

 

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Milo Moire – The Script System – 2014

 

Di altra natura è la performanceThe Script System” durante la manifestazione Art Basel a Basel in Svizzera nel 2014. A parere della Moirè questo è stato un esperimento cognitivo sull’uso delle scritte sul corpo nudo (pants, schirt, jacket) al posto dei vestiti che dovrebbero essere interpretati dalla macchina-uomo come sostitutivi degli abiti…. Esperimento fallito, tutti si sono accorti che era nuda. Quello che ne esce è invece un interessante confronto tra le reazioni della gente di posti diversi: divertiti in Svizzera, piacevolmente coinvolti in Francia dove però è stata arrestata e poi subito rilasciata, stizziti in Germania.

 

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Milo Moire – The Script System – 2013

 

Più concreto invece la motivazione fornita nel raid nudo a Dusseldorf l’anno prima, dove la Moirè si presentò nello stesso modo ma con l’intenzione di creare una rottura nella quotidianità alienante dell’esistenza sua e di chi la incontrava, con una visione inconsueta, appunto lei nuda, sull’autobus o per strada.
La percezione che se ne ha è interessante, in quanto sembra che effettivamente la nudità sia una componente arbitrariamente censurata. Si ha la sensazione che gli abiti siano indossati dagli altri non per proteggersi dal freddo ma dalle proprie paure, dai propri pudori indotti artificialmente, mentre la Moirè, libera da schemi di pensiero tradizionali, può tranquillamente farne a meno.

 

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Milo Moire – Fluid Extasy – 2015

 

Ancora più erotica è invece la sua performanceFluid Extasy” del 2015, dove avrebbe potuto stupire tutti gettandosi vestita in mare aperto, una novità non da poco nel suo repertorio, ma mancando clamorosamente questa possibilità, si tuffa ancora noiosamente nuda in mare e nuota sott’acqua libera come mamma l’ha fatta, facendo evoluzioni, bollicine con sorrisi che farebbero impallidire anche le sirene. Inutile mentire, il suo corpo merita il prezzo di qualsiasi biglietto per gli amanti della natura femminile, ma è Arte?…Quella con la “A” maiuscola? No, Milo Moirè sembra incarnare la musa ispiratrice degli artisti piuttosto che l’Arte.

P.S. I video non censurati, dove Milo Moirè mostra anche l’anima, li potete scaricare dal web, ovviamente a pagamento, se cercate qualcosa di più, guardate sotto la voce “porno”!

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