Lambert Sustris – Educazione Di Cupido – 1540

Lambert Sustris – Educazione Di Cupido – 1540

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Lambert Sustris – Educazione Di Cupido – 1540

Per capire cosa è stata la pittura a cavallo tra il ‘500 e il ‘600 e il motivo per cui “irripetibile” è uno degli aggettivi che le si può tranquillamente accostare, non si deve studiare i classici, i grandissimi pittori conosciuti in tutto il mondo come Raffaello, Leonardo, Botticelli ma basta soffermarsi su quelli che sono disgraziatamente e indegnamente definiti i “minori” di quel periodo.

Sotto la terminologia “pittori minori”, si classifica un insieme fluttuante di pittori spesso sconosciuti alle masse dei non addetti ai lavori, però validissimi artisti riconosciuti dalla critica e dal mercato.
Tra questi si può collocare (trattenedo una smorfia di dolore) Lambert Sustris (1515-20/1584), pittore olandese ma allievo di Tiziano e forse di Tintoretto nel suo periodo di soggiorno in Italia, paese che amava fino a farne la sua dimora negli ultimi anni di vita.

Educazione Di Cupido” è un olio su tela del 1540 conservato gelosamente nel Museum Of Art di El Paso in Texas e attribuito a Lambert Sustris, pittore dalla mano finissima, non conosciuto quanto meriterebbe.

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Educazione Di Cupido (particolare) – 1540

Al primo sguardo si capisce che è un capolavoro, non si può non notare la finezza della velatura che copre l’intera superficie pittorica, regalandoci quell’uniformità di fondo sotto la quale i soggetti, gli oggetti , il paesaggio si scoprono incastonati in una luce modulata, tenerissima e perfetta.

Tutto è sfumato, a partire dallo sfondo ricoperto da quella patina forse leggermente scurita dal tempo che trasforma gli arbusti ai lati della composizione in un soffuso paesaggio quasi notturno, ideale come scenario dove posizionare i soggetti, non troppo definito né colorato per non togliere protagonismo alla rappresentazione.

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Educazione Di Cupido (particolare) – 1540

Il pezzo migliore della pittura è però la Venere che nonostante sia anatomicamente discutibile anche considerando la sua iconografia classica, è dipinta con una limpidezza e raffinatezza di esecuzione notevole, una sapiente modulazione dei toni scuri e delle soffuse parti in luce delicatissima, tanto da farci dimenticare la sgraziata spalla troppo massiccia, il ventre troppo gonfio, la testa troppo piccola.

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Educazione Di Cupido (particolare) – 1540

La fusione delle carni con le penombre e lo sfondo è resa così aggraziatamente che il solo brillare delle pelli ce la indica come la dea della bellezza.
Non c’è minor virtuosismo pittorico nel putto Cupido che sfoggia due ali scolpite nella tela e arti resi ottimamente in ogni anfratto delle pieghe della pelle nella penombra, di cui non risalta il volto ma il fianco bianco, in adeguata continuità cromatica con la dea da cui discende.

Altri pezzi di tela stupendamente dipinti sono il collo e la barba di Mercurio finemente fusi da velature rossicce delicatissime che proseguono descrivendo poi tutto il corpo. Come e più degli altri due dei è dipinto per la maggior parte nella penombra, esaltato dai pochi riflessi alla base del collo, le spalle, le ginocchia.

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Educazione Di Cupido (particolare) – 1540

Per capire quanto è unica la pittura del ‘500 e ‘600 bisogna conoscere i quadri di artisti come Lambert Sustris e sapere che nonostante la divina prova d’artista descritta sopra, Sustris non era un caposcuola, non un maestro, non il più famoso e apprezzato pittore del suo tempo ma uno dei vari pittori che avevano raggiunto un grado elevato di qualità pittorica e tecnica tra i frequentatori di botteghe fiorentine, venete o fiamminghe, dove si imparavano l’arte, la maestria, i segreti del mestiere ma solo in pochi casi si arrivava a superare la virtuosità del caposcuola.

La qualità pittorica di Lambert Sustris sbaraglia tutta la concorrenza dell’Arte figurativa contemporanea, è superiore per delicatezza e virtuosismo alla moderna generazione di pittori amanti della rappresentazione classica, nonostante questo, per quanto sia pregevole, non arriva ad eguagliare Caravaggio, Raffaello, Veronese, Tiziano e gli altri veri geni del Rinascimento.

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Lambert Sustris – Venere E Cupido –

Bisogna dire però che Sustris fu sì allievo di Tiziano in gioventù ma forse non ne prese solo le lezioni. A detta di alcuni infatti lo splendido dipinto custodito a El Paso “Educazione Di Cupido” potrebbe essere anche il frutto delle magistrali pennellate del maestro veneto se non addirittura un’ opera tutta sua, attribuita per sbaglio a Sustris. Teoria improbabile ma che pone in evidenza il talento del fiammingo.

In ogni caso anche le altre opere del pittore olandese denotano grande qualità e bastano a confermare l’enunciato iniziale, cioè che pur non essendo uno dei mostri sacri del Rinascimento, Sustris con la sua pittura polverizza nel confronto, i tentativi di ricreare una figurazione classica dei nostri contemporanei.

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Lambert Sustris – Allegoria Della Vanità

Inarrivabile, irripetibile sia per la sua importanza quale mezzo di divulgazione di immagini, sia per la quantità di mecenati che ne curavano le scuole, la pittura aveva nel ‘500, ‘600 ed anche ‘700 connotazioni uniche, non era solo un mezzo espressivo artistico ma l’unico mezzo disponibile per la raffigurazione fino all’inizio dell”800, quando nacque la fotografia.

Il pittore non esprimeva Arte ma creava immagini altrimenti impossibili da tramandare, da fermare nel tempo e non potevano esistere immagini che non fossero pittura.
Forse questo è l’unico modo per far capire quanto fosse importante per la società il dipingere, di conseguenza quanta cura ci mettesse e quanta importanza potesse riscuotere tra i contemporanei un pittore. Per questo anche i meno conosciuti erano eccellenti e non paragonabili ai nostri contemporanei.

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Lambert Sustris – Giove E Io

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