L’autore della statua della libertà

L’autore della statua della libertà

La Libertà Che Illumina Il Mondo (particolare) – 1886

 

Vogliamo qui scrivere di una scultura tra le più grandi in assoluto, tra le più conosciute, tra le più simboliche al mondo e anche tra le meno considerate dall’Arte: “La Statua Della Libertà“.

 

La Libertà Che Illumina Il Mondo – 1886

 

Gigantesca, come un moderno colosso di Rodi, dall’alto dei suoi 46 metri (93 di altezza complessiva), accoglie le navi che già da lontano possono scorgere la sua figura prima di arrivare nel porto di New York, ma nonostante questo, provate voi a cercare su qualsiasi libro di storia dell’Arte e vi accorgerete che non troverete mai capitoli o foto della “Statua Della Libertà“, nonostante sia un’icona non solo di New York ma di tutti gli U.S.A.  da più di cent’anni, provate a chiedere chi ne fu l’autore e non troverete persone che conoscono la risposta.

 

Liberty Island

 

Granitica, “La Statua Della Libertà” si erge dal 1886 nella piccola isola rinominata Liberty Island sul fiume Hudson, il suo vero nome è “La Libertà Che Illumina Il Mondo”.

 

Frédéric-Auguste Bartholdi

 

Fu ideata e costruita da Frédéric-Auguste Bartholdi, (1834 – 1904), scultore e soprattutto documentato massone e patriota francese.

 

La Libertà Che Illumina Il Mondo (particolare) – 1886

Repubblicano, vantava addirittura presenza nella guerra Franco–Prussiana, come aiutante di campo di Giuseppe Garibaldi.

 

Frédéric-Auguste Bartholdi – Il Leone Di Belfort – 1879

 

Fu già impegnato fino al 1879 nella costruzione di un altro colosso in pietra nella città di Belfort, “Il Leone Di Belfort”, lungo 22 metri e alto 11, atto a commemorare la resistenza della città contro i Prussiani nel 1870 che divenne poi anche simbolo delle industrie Peugeot.

 

Frédéric-Auguste Bartholdi – Les Grands Soutiens Du Monde – 1902

 

Tra le altre opere, nel 1902 fuse in bronzo “Les Grands Soutiens Du Monde” e nel 1892 a Lione la “Fontaine Bartholdi”. Il suo stile non tradisce la onnipresente matrice neoclassica e anche nella “Statua Della Libertà” è forte l’impronta citazionista, sia nella compostezza della posa statuaria, sia nel volto, entrambi ripresi dal periodo “Greco Severo”, ma soprattutto si pensa ispirati alla scultura di Pio Fedi “La Libertà Della Poesia” del 1883 situata Nella Basilica di Santa Croce a Firenze.

 

Pio Fedi – La Libertà Della Poesia – 1883

 

Altre fonti riferiscono “La Legge Nuova” del 1810 di Camillo Pacetti come possibile traccia ispirante anche se l’impostazione totalmente più sciolta della figura e dei panneggi, annulla la eguaglianza della composizione, dove c’è la corona dalle lunghe punte, simbolica dei sette mari o sette continenti e la torcia nella mano, simbolica della fiamma eterna della libertà e del sapere massonico. Non ultima come fonte ispirante si cita “La Libertà che Guida Il Popolo” di Eugene Delacroix. A tutto questo Bartholdi aggiunge nell’altra mano il libro con la data della ricorrenza dell’indipendenza americana.

 

Camillo Pacetti – La Legge Nuova – 1810

 

L’idea della costruzione di una gigantesca statua per celebrare l’indipendenza degli Stati Uniti D’America del 4 Luglio 1776, fu formulata in ambito massonico, i francesi vollero provvedere a farne una per poi regalarla ai cugini d’oltre oceano. Altre copie di diverse dimensioni furono fatte prima e dopo quella gigantesca e furono disseminate in Francia, alcune sono a Parigi e misurano anche più di 11 metri di altezza.

 

La Statua Delle Libertà, scheletro interno
La Statua Della Libertà (particolare)

 

Bartholdi aveva in verità già preso contatti per il progetto di un colosso ispirato a quello di Rodi che sormontasse il canale di Suez mai realizzato, decise quindi di interpellare Gustave Eiffel  per la realizzazione di uno scheletro interno a travi e strutture reticolate per il monumento degli americani. Eiffel progettò anche il metodo con il quale la struttura sarebbe stata ricoperta dei circa 300 fogli di rame spessi 2,4 cm, in modo da mantenerne l’elasticità per gli sbalzi temici. Con un sistema di rivettature potè fare in modo che i pezzi costruiti artigianalmente in Francia, potessero essere trasportati e poi rimontati sull’isolotto.

 

La Libertà Che Illumina Il Mondo (interno) – 1886

L’interno della immensa struttura fu dotata di scale a chiocciola, poi sostituite da moderne scale mobili, che permettono tutt’ora la possibilità di arrivare fino alla corona posta sulla testa e fin sulla fiaccola sostenuta dal braccio teso.

La Libertà Che Illumina Il Mondo – 1886

 

Il basamento di granito grigio-rosato fu invece costruito grazie ad una campagna di raccolta fondi organizzata dal quotidiano New York Times, che in pochissimo tempo raggiunse la cifra occorrente.

 

La Statua Della Libertà, foto della costruzione

Subito “La Statua Della Libertà” divenne il simbolo degli U.S.A., al punto da oltrepassare la sua essenza di monumento per diventare concretizzazione di entità astratta, così idealizzata da far dimenticare che anche lei ha avuto un progettista, dei costruttori, un autore.

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