Rabarama – Sapere – 2007

Rabarama – Sapere – 2007

trans-maya
Rabarama – Trans-Maya – olio su tela

Di Rabarama, sono conosciutissime le sculture in terracotta o bronzo dipinte con lettere, simboli, tessere di puzzle, ma la sua qualità pittorica quando si esprime su tela è superiore, al punto che inizialmente si è pensato che le sue sculture fossero modelli creati per la realizzazione dei quadri, non il suo mezzo espressivo principale e preferito, in quanto molte le ha riprodotte su tela.
I quadri di Rabarama, difficilmente reperibili, denunciano un virtuosismo pittorico ed una capacità descrittiva nelle forme e nei dettagli che va oltre l’Iperrealismo, ne è un esempio “Sapere” del 2007.

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Rabarama – Sapere – 2007 – olio su tela

Nel fondo della tela scura, la figura aggraziata e composta tipica della sua opera, si mostra ricoperta di lettere rosse e bianche incasellate sulla pelle come in un cruciverba. Rabarama ama esprimere i principi delle sue teorie metafisiche nelle opere, uno di questi è la negazione del libero arbitrio.

Questa teoria si sviluppa secondo una logica dominante che comprenderebbe il tutto e lo regolerebbe, le sue leggi sarebbero scritte biologicamente negli uomini e quindi ne governerebbero l’esistenza al di là di quello che è la loro volontà in un percorso di vita già scritto.

Sorvolando sul fatto di poter condividere o no queste teorie per altro già conosciute o sulle lacune che possono presentare, l’opera di Rabarama è prima di tutto esteticamente interessante. La sua perizia è impressionante, riassume le nozioni pittoriche degli ultimi secoli. Le ombre scolpiscono le anatomie, poco importa se imperfette, come anche nelle sue sculture. Le mani e i piedi sono enormi le ginocchia si piegano in modo a volte innaturale ma la veridicità che le sue tele trasmettono va oltre una giusta costituzione anatomica, ricreando sulla superficie dei soggetti i riflessi della pelle dipinta dai colori che lei gli dà. Le forme sono esaltate, le lettere sembrano incise e luminose, mantengono l’ombreggiatura ed il colore modulato nella rotondità fino a creare una figura che sembra impossibile non esistere in natura ed essere solo frutto dell’immaginazione.

L’uniformità di luce ed ombra che si crea nel quadro non è mai tradita ed è mantenuta costante ed equilibrata dalle sapienti, morbide, pennellate che svaniscono, invisibili nel costruire una figura surreale più vera del vero: l’inganno bidimensionale è perfetto, un nuovo capolavoro si offre a chi sa apprezzarlo, agli spettatori che possono a ragione, incantarsi nel guardarlo.
Per gli altri, ci sono le sue sculture.

chimicamente
Rabarama – Chimicamente – olio su tela
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