Sandra Speidel – Ancestors – 2017

Sandra Speidel  – Ancestors  –  2017

Sandra Speidel – Ancestors – 2017

 

Una delle più complesse forme di Arte è l’Astrazione. L’assenza di forma guida, il distacco dal mondo materiale, la mancanza di un riferimento  prospettico o di luci ed ombre esistenti, sembrerebbero in un primo momento lasciare spazio ad una possibilità rappresentativa ampia e facilmente interpretabile, ma non è così.

L’Arte astratta è forse il più difficile mezzo espressivo che si può scegliere. Si potrebbe pensare che non ci siano canoni comparativi a parte le opere degli artisti che nella storia dell’Arte hanno già lasciato un segno, si potrebbe pensare che l’originalità sia quindi il valore discriminante tra un ottimo quadro astratto e uno che non lo è ma non è così. La qualità estetica si manifesta nell’Astrazione così come nell’Arte figurativa ed è immediatamente percepibile. Pennellate ad un primo sguardo casuali si sommano ma se in alcuni lavori appaiono non interessanti, in altri lo sono in modo ipnotico.

Sandra Speidel è una artista americana del Midwest, ha frequentato la Duke University nel North Carolina e l’Academy of Art di San Francisco in California. E’ stata una ottima illustratrice prima di dedicarsi completamente alla pittura con risultati apprezzati in tutti gli Stati Uniti. Attualmente insegna all’Accademia d’Arte di San Francisco.

 

Sandra Speidel – Shoulders Of Giants

 

Ancestors” è un’opera di Sandra Speidel in cui la esclusione di concetti base figurativi è evidente. Come in molte altre sue opere la Speidel si affida esclusivamente al colore e alla sua disposizione sulla tela intavolando un discorso puramente emotivo con l’osservatore. Dai colori pastello fuoriescono movimenti, bagliori, che potrebbero suggerirci un quadro futurista di Umberto Boccioni o realista del primo Grotz, sfocato, dilaniato nella collocazione reale e amplificato nella direzione emotiva.

Ogni osservatore può rispecchiarsi nell’Astrazione ed esserne colpito in maniera soggettiva, unica ma è un dato di fatto che certi quadri astratti sono appaganti da subito per tutti. Quando le leggi, le proporzioni, le luminescenze canoniche che regolano il nostro universo visibile sono ricreate senza dare in verità forma a niente di conosciuto e visto nel mondo reale, si ha la materializzazione di un concetto astratto che però attrae perché ha in sè le leggi che da sempre regolano la nostra esistenza. Ricreare su tela i paradigmi che sono nella natura di tutte le cose, è una magia che quando riesce non può che affascinare come affascina il mistero di un oggetto in cui si intuiscono le parti ma non se ne capisce la funzione ed ad ogni occhiata diventa una nuova scoperta.

 

I commenti sono chiusi.