Sonja Hinrichsen – Snow Art

Sonja Hinrichsen – Snow Art

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Sonja Hinrichsen – Snow Art

 

La Land Art nasce intorno agli anni ‘60-’70 e si impone al pubblico portando alla ribalta soprattutto l’unione tra l’Arte e la contemporaneità, affrontando esplicitamente oppure tenendo in sottofondo comunque e sempre lo stesso scottante tema: l’ecologia, il paesaggio, la capacità dell’uomo di influire sui cambiamenti ambientali senza divenire inutilmente invasivo e dannoso per il pianeta terra.
Tra i grandi artisti che si sono accostati a questo genere, possiamo citare Beuys, Dennis Oppenheim, James Turrell e Christo che proprio nel luglio 2016 ha dato vita ad uno dei suoi spettacolari eventi artistici, un po’ surreale come del resto lo sono tutti, ma eccezionalmente paradossale se non ironico: Christo grazie a passerelle galleggianti, ci fa camminare sulle acque del lago d’Iseo.

 

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Sonja Hinrichsen – Snow Art

 

Certo meno conosciuta di tutti questi conclamati mostri sacri è Sonja Hinrichsen, artista tedesca dell’Accademia di Stoccarda che però non è da meno in quanto a vastità di territorio utilizzato per dare forma alle sue creature.

Sonja Hinrichsen batte tutti sul tema dell’ecologia, i suoi lavori anche se giganteschi, sono infatti ad impatto ambientale “0”, capacità di inquinamento praticamente nullo e soprattutto, dopo poche ore o al massimo qualche giornata tutto torna come prima, la sua opera infatti scompare. Tutto quello di cui lei ha bisogno sono due racchette per camminare sulla neve fresca e qualche vestito pesante, visto le temperature.

 

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Sonja Hinrichsen – Snow Art

 

Da sempre interessata al coinvolgimento della natura nei suoi lavori, nel 2009 inizia a disegnare sulla neve camminando.

 

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Simon Beck – Snow Art

 

La sua opera si ispira a quella del più famoso artista scozzese Simon Beck che dipinge tele immaginate camminando su neve fresca, ma anche sulle superfici sabbiose, creando complicate forme ispirate a quelle dei “Crop Cyrcles”.

Sonja Hinrichsen ha un approccio meno costruito, i risultati sono rappresentazioni in cui la geometria trova meno spazio e la creatività si fonde con la ricerca di un’armonia più istintiva.

 

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Sonja Hinrichsen – Snow Art

 

Spirali, cerchi concentrici, sorgono nel bianco contrassegnati dalle sue impronte e ricamano centinaia e centinaia di metri quadrati di territorio, contornando alberi, facendosi spazio tra rocce, talvolta abitazioni, costeggiando fiumi. La cosa che colpisce è sicuramente l’eleganza e la sicurezza del disegno, tenuto conto che durante tutta la creazione non può mai avere una visione dall’alto, eppure i suoi cerchi si curvano perfettamente concentrici, le sue spirali sono armoniose e si incastonano l’una con l’altra rispettando una progressiva distanza che sembra impossibile non essere premeditata da geometri o architetti con i loro strumenti. Anche nel lavoro di Sonja Hinrichsen c’è una assonanza con i misteriosi “Crop Cyrcles”, certo i suoi disegni sono meno elaborati, sicuramente meno misteriosi, ma hanno la stessa eleganza, la stessa armoniosa luminosità.

 

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Sonja Hinrichsen – Snow Art

 

Sonja Hinrichsen dopo i primi lavori, ha avuto l’idea di coinvolgere volontari per poter ampliare le superfici  “disegnate”, questo ha dato luogo a una differente qualità segnica che però non risulta, nella sua complessità, meno interessante. Le foto e i filmati dei suoi lavori sono stati molto apprezzati ed esposti in gallerie e mostre in vari paesi.

 

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Sonja Hinrichsen – Snow Art

 

I lavori di Sonja Hinrichsen destano quello strano interesse che è tipico di ciò che sembra naturale ma non lo è, di ciò che si rivela piano piano come un disegno voluto e caparbiamente fatto.

 

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Sonja Hinrichsen – Snow Art

 

Come l’onda che ricopre le impronte dei passi sulla battigia, le sue creazioni spariscono tra il manto bianco ma restano vive nella mente di chi le ha osservate e difficilmente non ci torneranno in mente in Inverno quando anche i nostri passi lasceranno impronte.

 

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Sonja Hinrichsen – Drawing

 

Di un possibile interesse sono anche i suoi disegni su carta che certo diventano ancora più interessanti se confrontati con i suoi lavori di Land Art. Migliaia di minuscoli cerchi ne formano altri più grandi arrivando a formazioni astratte ordinate secondo un criterio che sembra avere un senso, ma al quale in verità dobbiamo trovarlo.

 

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Sonja Hinrichsen – Drawing

 

Si ammucchiano sui fogli, dimorano sulle pareti, assumendo la caratteristica dell’impronta della pioggia sui vetri, di atomi, di colonie di organismi monocellulari, di batteri, di minuscoli ma prolificanti germi originanti la vita. La spirale, il cerchio, Sonja Hinrichsen ne fa largo uso quali simboli primordiali di spiritualità, arcaici strutture che da sempre incarnano il pensiero dell’uomo, ma anche il contatto con il divino.

 

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Sonja Hinrichsen – Drawing

 

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