Thea Djordjadze – L’Arte Georgiana

Thea Djordjadze – L’Arte Georgiana

15327262_1244038348985810_3532446932468257017_n
Thea Djordjadze

 

Thea Djordjadze è una giovane artista Georgiana che gode ormai di fama internazionale.

 

15326566_1244040058985639_8892316567534629205_n
Thea Djordjadze

 

Nasce a Tblisi dove studia all’Accademia di Belle Arti fino a quando la scuola viene chiusa per gli sviluppi della guerra civile. Continua i suoi studi in Olanda e poi a Dusseldorf. Si stabilisce definitivamente a Berlino ed entra a far parte del gruppo artistico “hobbypopMUSEUM”  poi abbandonato.

 

15285083_1244039848985660_10927674639574354_n
Thea Djordjadze

 

Al suo attivo ha una partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2003.

 

djordjadze_00070
Thea Djordjadze

 

Pittrice, soprattutto scultrice, viene classificata come Post Minimalista, definizione che le sta stretta, infatti la Djordjadze non è estremamente improntata sull’apparenza delle forme ma nasconde in queste profondi significati.

 

15380771_1244039085652403_8347321675763761516_n
Thea Djordjadze

 

Le sue opere sono assemblaggi di materiale di scarto che spesso ricordano l’intimità domestica, ma scarnificati all’eccesso, defraudati di qualsiasi possibilità funzionale e di cui si intravede appena ancora la qualifica.

5147cedf469706e6dd2e7acd5f9c4cbd
Thea Djordjadze

 

Ferri contorti, grate, blocchi di gesso, improbabili arredi ricostruiti in una possibile era post bellica affollano le sue esposizioni, dove su tutto incombe un senso di ristrettezza e di scarsezza vitale.

15326453_1244038955652416_5388647868025115604_n
Thea Djordjadze

 

Freddi, spesso fini a se stessi, oggetti filiformi si sommano ad assi, sostegni per non si sa cosa, come se fossero messi lì a recitare una parte in mancanza di altro, arredamenti di fortuna, strutture portanti per un’anima assente o ridotta ai minimi termini.

 

15350664_1244038712319107_5199609825051065490_n
Thea Djordjadze

 

Le sue sculture fanno riferimento e spesso citano film, la letteratura, la scienza, la cultura georgiana ma, al di là di questo, rappresentano soprattutto quello che è stato il travagliato passaggio post comunista dello stato della Georgia.

 

15356582_1244039218985723_6431859030965179220_n
Thea Djordjadze

 

Thea Djordjadze è cresciuta in mezzo alle varie rivolte, guerre civili, invasioni, rivendicazioni di territorio che la Georgia ha affrontato dagli inizi degli anni ’90 fino al 2008, quando la tanto controbattuta terra d’Ossezia è stata ancora una volta al centro di una vera e propria guerra scatenata dalla Russia che ne rivendicava i diritti spalleggiata da una parte degli Ossezi. La Guerra georgiana del 2008 è stata il culmine di molti altri sanguinosi avvenimenti che si sono sommati ed hanno lasciato una distruzione interiore ed un vuoto esistenziale incolmabile nei suoi abitanti.

 

15327319_1244039602319018_1045213445510785253_n
Thea Djordjadze

 

Di tutto questo Thea Djordjadze è testimone con le sue opere in cui il senso tragico è sempre presente ed il calore umano sembra latitare, dove ferri scheletriti poggiano su basi instabili, improprie, che un anelito di vento potrebbe far cadere.

 

15391004_1244039302319048_7103228350224519393_n
Thea Djordjadze

 

 Thea Djordjadze denuncia la distruzione cruenta della sua base etnica, la sradicalizzazione culturale che si è perpetrata nella sua terra negli anni della sua formazione personale. Non ci sono vittime né sangue, né soldati né armi nelle opere ma la costatazione dei risultati che con queste si possono ottenere. La sua visione del conflitto sociale e bellico è in verità legata ad una femminilità primordiale che non analizza le cause, non partecipa, ma raccoglie gli amari frutti del suo passaggio.

 

15380632_1244039985652313_375617969477579250_n
Thea Djordjadze

 

Nel seguire dell’opera della Djordjadze, negli anni che poi si sono succeduti a quelli delle sue prime mostre, si nota innegabile una modificazione della rotta , un affinamento nei materiali e nel loro uso, una maggiore ricerca della definizione dei dettagli e attenzione per la pulizia delle forme. La qualità delle prime opere resta però preferibile per la genuinità espressiva, forse perduta con l’affievolirsi dei ricordi della madre terra e rifugiatasi in un Minimalismo che sembra prendere spunto dal design di arredamento d’interni.

15380450_1244040092318969_1772504563649002217_n
Thea Djordjadze
Precedente Jago Iacopo Cardillo - L'indagine della materia Successivo Walter Lazzaro - L’azzurro mare