Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! – 1967

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! – 1967

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! – 1967

 

” … Ci vorranno anni e decenni a venire, ci saranno persone sostituiti da nuove generazioni. Ma qui, ai piedi del magnifico monumento della Vittoria verrà e i nipoti degli eroi qui porteranno i fiori e porteranno i loro figli. Qui, pensando al passato, sognando il futuro, la gente si ricorderà coloro che sono morti difendendo la fiamma eterna della vita”.

Queste parole profetiche sono incise ai piedi del Mamayev Kurgan.

Tra i colossi della scultura di tutti i tempi è doveroso citare “La Madre Patria Chiama!” di Yevgeny Viktorovich Vuchetich (1908-1974).

Immensa, si staglia nella pianura vicino a Volgograd, precisamente a Mamayev Kurgan in Russia. E’ lì per celebrare o meglio in memoria della sanguinosa battaglia di Stalingrado (Volgograd) dove in uno scontro violentissimo con i nazisti nel 1943, perirono 34.505 soldati russi, una vera e propria carneficina se si pensa che molti altri furono i morti tedeschi. Il sacrificio dei russi servì a fermare le armate naziste che da lì in poi iniziarono ad indietreggiare verso la sconfitta.

La vista del monumento è impressionante, soprattutto se si pensa al suo alto valore commemorativo storico. Divenuto meta di pellegrinaggio per chi ha avuto parenti periti in quella battaglia ma anche per chi nutre sentimenti patriottici, è un luogo in cui si avverte un pathos non comune e un’atmosfera coinvolgente.

 

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! – 1967

 

Nel periodo in cui imperversava la guerra fredda, la corsa al primato tra U.R.S.S. e U.S.A. si giocava su diversi fronti: la conquista dello spazio, il controllo degli stati satelliti, l’economia, gli armamenti, lo sport, non ultimi il costruire grattaceli più alti e statue più gigantesche.  Così nell’anno 1967 fu inaugurata l’immensa “La Madre Patria Chiama!” ribattezzata da subito “La Statua Della Madre Russia” che, al tempo era la scultura più alta al mondo con i suoi 85 metri complessivi.

 

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! (in costruzione)

 

Gigantesca, è stata costruita su una struttura in metallo progettata dall’ingegnere N. Nikitin e ricoperta da calcestruzzo dello spessore di 25,30 cm. Arriva ad un peso di 7900 tonnellate. Si pensa sia stata ispirata nella forma e soprattutto nel panneggio dalla “Nike Di Samotracia”, splendido esempio dell’Arte Classica Greca, scolpita da Pitocrito nel 200-180 a.c.

 

Valentina Izotova

 

Il volto fu ispirato a quello di Peshkov Anastasia Antonovna, laureata alla Scuola Pedagogica di Barnaul, ma è possibile che invece l’artista Lev Maistrenko  lo abbia ripreso da una abitante di Volgograd allora ventiseienne, Valentina Izotova.

 

Pitocrito – Nike Di Samotracia – 200 a.c circa

 

La scultura presentò da subito problematiche legate alla sua altezza e fattura, non tanto nel corpo alto 52 metri, quanto per la spada in acciaio dalla imponente misura di 33 metri puntata verso il cielo che infatti nel 1972 fu sostituita con una simile fatta in lega di fluoruro, in modo da sopportare meglio le raffiche di vento padrone dell’immensa pianura.

 

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! – 1967

 

La Statua Della Madre Russia” è una tipica rappresentazione del Realismo Russo, atta ad infondere amore patriottico nei cittadini. La composizione azzardata ne fa un vero miracolo d’ingegneria, infatti al tempo non si accontentarono di costruire una statua immensa ma vollero esagerare dotandola di un impressionante braccio orizzontale oltre quello che sorregge la spada e perfino di un drappo disteso al vento che sfida la forza di gravità.

 

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! (particolare) – 1967

 

Ma se nel corpo è curata e tornita gradevolmente, mostra invece lineamenti grezzi e marcati nel volto che ne rendono certo visibile l’espressione anche a grandi distanze ma rivelano una scarsezza estetica vista da vicino. I suoi creatori non riuscirono ad eguagliare la bravura di Michelangelo che riuscì a unire la gradevolezza dello scolpito visibile sia da lontano che nel dettaglio, come non riuscirono a progettare la statua incredibilmente funzionale nell’anatomia sotto la totalità dei punti di vista, per apprezzare questo gigante russo è quindi obbligatorio vederlo da lontano. E’ anche vero che le misure sono moltiplicate all’eccesso e che in nessun altro monumento dalle proporzioni simili si è osato tanto.

 

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – Lasciateci Battere Le Spade In Vomeri – 1957

 

Si può apprezzare lo sforzo progettuale attuato nel monumento di Volgograd confrontandolo con le altre opere di Yevgeny Viktorovich Vuchetich dove anche se lo scultore si è espresso con misure minori, ha sempre dato vita a composizioni ben bilanciate e ancorate al terreno quando non decisamente monolitiche.

 

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – Soviet War Memorial – 1949

 

Altre sue opere sono “Lasciateci Battere Le Spade In Vomeri” del 1957 di cui una copia è posta davanti al palazzo delle Nazioni Unite, “Soviet War Memorial“ del 1949 a Berlino alta 13 metri, il monumento in ricordo di “Felix Dzerzhinsky” del 1958 a Mosca e l’altro gigante patriottico “La Madre Patria”a Kiev che con il basamento di 40 metri, raggiunge l’altezza di ben 102 metri!

 

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – Felix Dzerzhinsky – 1958

 

Anche “La Madre Patria” di Kiev è stata eretta in commemorazione dei caduti durante la lotta contro il nazismo, lo strano destino che ne vede adesso la sua cittadinanza ucraina, ne fa un caso particolare. Per gli otto milioni di russi presenti in Ucraina la patria è certo la loro, mentre gli ucraini devono fare i conti con una divisione che durante la seconda guerra mondiale ne ha lacerato la nazione. In molti infatti si schierarono con i tedeschi visti come unico possibile alleato per smarcarsi dal dominio staliniano, mentre altri combatterono nell’esercito russo.

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria di Kiev – 1981

 

Fu inaugurata nel 1981 dall’allora presidente Brezhnev e fa parte del “Museo Della Grande Guerra Patriottica” costruito in ricordo della Seconda Guerra Mondiale. La sola statua misura 62 metri compresi i 16 della spada.

Artista pluripremiato in patria, Yevgeny Viktorovich Vuchetich fu approvato esponente del Realismo Russo, ogni sua opera fu pensata per l’esaltazione degli ideali patriottici ma in realtà nacque in Ucraina da madre di origine francese e padre di origine serba.

Yevgeny Viktorovich Vuchetich – La Madre Patria Chiama! (particolare) – 1967

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