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Il caso Yoshitomo Nara

Yoshitomo Nara – Knife Behind Back – 2000

Il caso Yoshitomo Nara

Yoshitomo Nara è un artista giapponese classe ’59. Vive a Tokyo e le sue quotazioni raggiungono la cifra di decine di milioni di dollari, nel 2019 a Hong Kong la sua opera “Knife Behind Back”del 2000 è stata venduta per quasi 25 milioni di dollari.

Dopo aver studiato in Germania a Düsseldorf, assieme a Takashi Murakami fa parte del gruppo di artisti giapponesi che si ispirano ai manga chiamato “Superflat“, ha esposto ovunque in circa 40 eventi, raccogliendo ogni volta clamorosi successi. Qual è il suo segreto?

L’iconografia di Yoshitomo Nara è in verità molto semplice, i suoi soggetti sono fortemente ispirati non ai manga giapponesi moderni ma ai primi, a quelli del secolo passato, dove comparivano personaggi dai grandissimi occhi persi in faccioni bidimensionali e ancora la cura del particolare non esisteva. La sua scelta è monocorde e si basa su bambini, dall’apparente ingenua caratteristica, innocui, se non fosse per il broncio e armi letali nascoste o impugnate, dentature da vampiri e altri particolari inquietanti. L’accostamento di queste caratteristiche ad una figurazione semplice, stilizzata, facilmente interpretabile soprattutto nelle espressione dei volti appunto perché ideata per un pubblico di bambini, sembra che diventi fascinosa e irresistibile, in principio nel mercato asiatico poi, visto che ormai è diventato una grossa fetta del mercato artistico globale, anche in tutto il resto del mondo

Yoshitomo Nara – Dead Or Night – 2004

Ma come è possibile che creazioni così semplici arrivino a raggiungere cifre inimmaginabili?

Si potrebbe obbiettare che fenomeni del genere sono costruiti più o meno appositamente, quali speculazioni artistiche, che gli Yen giapponesi potrebbero trasformare in Arte qualsiasi cosa, che la forza economica di un paese si misura ormai anche dalle quotazioni dei propri artisti, e forse è tutto vero, ma perché un paese come il Giappone avrebbe investito così tanto su questo determinato artista e non su altri visto che ne ha molti e anche dotati? Qual è il fascino che a noi sfugge, quella calamita che trasforma uno stereotipo degli anni settanta giapponese in un grosso fenomeno Pop di portata mondiale? E’ solo una manovra commerciale o Yoshitomo Nara ha effettivamente scoperto l’uovo di Colombo, ovvero uno dei più anelati e semplici costrutti figurativi che l’uomo abbia ideato negli ultimi 30 anni?

Pubblicato da McArte

Michele Maioli

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