Pubblicità

Riccardo Licata

Riccardo Licata

Riccardo Licata

La via scoperta negli anni ’60 che vede il segno quale esso stesso fenomeno estetico al di là del suo significato, ci porta verso l’opera di Riccardo Licata (1929-2014), artista torinese attivo tra Venezia, Milano, Roma, Parigi.

Ben presto attratto dall’Astrazione, Licata negli anni ’70 inizia a riempire i sui quadri di segni ispirati alle note musicali e alle lettere di cui però non si ha notizia di un loro effettivo valore quali portatrici di significato o suono riconducibile a qualcosa di simile agli ideogrammi o al nostro alfabeto.

A Licata interessa la pittoricità del segno, scevro da altre realtà che l’uomo gli ha dato, a lui interessa la sua estetica, l’immagine, il valore gestuale, la grazia che di per sé comunicano con l’inconscio prima ancora che con la parte razionale, logica.

In questo modo il segno resta carico di quel mistero che aveva per ognuno di noi bambini, quando ancora non ci avevano insegnato ad interpretarlo, quindi si presta a qualsiasi tipo di immaginazione, lascia libero il campo a interpretazioni di qualsiasi genere, oniriche, liriche, formali, espressive, ed è proprio l’espressività del solo colore e del segno pittoricamente reso, che da decorativo, lo fa divenire una magia su tela che si rinnova ogni volta che lo si guarda.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.