Antonio Altieri – Figurativo e astratto

Antonio Altieri – Figurativo e astratto

L’importanza di uno stile personale nella pittura continua ad avere un ruolo fondamentale. La riconoscibilità, la personalità pittorica sono merce rara che si va cercando sempre, in qualsiasi epoca, sotto qualsiasi tendenza o movimento abbia il sopravvento momentaneo.

 

Avere una propria visione dell’Arte e  quindi del mondo che ci circonda è sempre primordiale elemento di distinzione tra i tanti artisti.

 

Chi ci riesce, può esulare dai movimenti, dai discernimenti filosofici esistenziali, dalla concettualità, dalla ricerca artistica contemporanea e concentrarsi piacevolmente su se stesso perché ciò è già sufficiente e appagante per un’opera.

 

Antonio Altieri pittore di Santa Maria Capua Vetere nato nel 1950, ha trovato un suo mondo pittorico che piacevolmente coltiva e illustra sulle tele.

 

Caratterizzato da spatolate ampie, che partono dalla descrizione di paesaggi per poi perdersi spesso nell’astrazione pura, dai colori vivaci, festosi che dal centro della tela sembrano esplodere per poi rarefarsi fino ai bordi, dalle atmosfere quasi futuriste nella visione di case che sembrano animate, ci mostra come è possibile unire la classicità dei soggetti ad una felice ricerca stilistica contemporanea.

 

Le sue tele sono esplosioni di gioia e colore che magicamente formano, grazie a sapienti pennellate, alberi, fiori, paesaggi, case, marine, barche per poi riportarci nell’astratto fondale oppure , come se descrivessero l’attimo prima della creazione, restano astratte, pregne di tutta l’intenzionalità, la gestualità e la cromaticità necessarie a compiere l’atto pittorico definitivo e per questo già bastevoli, già compiute.

 

In questo caso ne avvertiamo la potenza, ne costatiamo le possibili evoluzioni, le metamorfosi e ci è concesso lo spazio necessario per completare con la nostra immaginazione quello che ancora non c’è.

Precedente Anders Zorn – The Love Nymph - 1885 Successivo Paul Brown – L’iperrealista sensibile