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Antonio Frilli – Nudo Disteso Sull’Amaca

Antonio Frilli – Nudo Disteso Sull’Amaca

Antonio Frilli – Nudo Disteso Sull’Amaca

Sicuramente interessante per la sua originalità è questa opera di Antonio Frilli (1830?-1902), “Nudo Disteso Sull’Amaca“, scultura in marmo  del 1890 circa.

Non si ha infatti notizia di sculture in cui il soggetto penzoli da un‘amaca, di un modellato così coraggioso da essere particolarmente complicato nella struttura né di quel periodo, né del periodo precedente.

Antonio Frilli – Nudo Disteso Sull’Amaca

Di Frilli si hanno testimonianze nel 1860 in un Atelier di Firenze dove lavorava pietre particolari, poi si espanse arrivando in America settentrionale e in Australia. Ebbe al suo tempo grande fama perché sfruttò eventi di risonanza mondiale a cui partecipò più volte anche se il suo scolpito, che nasceva da composizioni ardite, troppo spesso era scarico di quel particolare virtuosismo dei grandi maestri e si perdeva in una pastosa rappresentazione dei volumi, senza mai accentuare i dettagli e altre caratteristiche che fanno la differenza tra una scultura ben fatta e un capolavoro.    

Antonio Frilli – Nudo Disteso Sull’Amaca

Se la composizione dell’opera in questione risulta innovativa, anche qui Frilli sembra che si sia lasciato ingabbiare da quelle che sono le prerogative dello stile Neoclassico, senza però raggiungere vette elevate di qualità iconiche, idealizzabili a massima espressione del corpo umano e semplicemente limitandosi in quella che invece potrebbe sembrare una ottima composizione su cui ricamare preziosismi scultorei, non sempre presenti o fatti con la necessaria cura.   

Antonio Frilli – Nudo Disteso Sull’Amaca

La cura dei particolari è infatti quella caratteristica che lascia perplessi e di cui si avverte l’esigenza, sia nella capigliatura, che nel volto, che in alcune rifiniture. Così se le colonnine laterali sono ben fatte come del resto la coperta che penzola, non c’è però su di loro la volontà di tornirle con decorazioni degne di un maestro e sono lasciate quasi come semplici comparse. Segue questo filo logico tutta l’opera che in effetti mostra presupposti per essere eccellente ma causa il non approfondimento, fatica ad esserlo, perfino nel volto, così ben delineato nei volumi ma non approfondito nel dettaglio, così nel corpo, proporzionato ma mai audace nella linea né talmente composto da essere massima espressione neoclassica come ad esempio lo sono le sculture del Canova.

Antonio Frilli – Sogni D’Oro

Le due statue più famose di Frilli sono in effetti queste “Nudo Disteso Sull’Amaca”  e “Sogni D’Oro” del 1900 circa, quest’ultima scolpita sullo stesso tema ma diversa nella posa e nella sostanza artistica, ancora più candida e ancora meno rifinita nei dettagli.

Le opere del Frilli sono comunque prova di una costruzione interessante e sono forse più  famose in Inghilterra dove attualmente risiedono, piuttosto che in patria.    

Antonio Frilli – Sogni D’Oro

    

Pubblicato da McArte

Michele Maioli

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